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Consigli di interclasse

Il  Consiglio di Interclasse è costituito dai Docenti di gruppi di classe parallela e da un Rappresentante dei Genitori per ciascuna classe; è presieduto dal Dirigente

o da un Docente suo delegato; si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

I Consigli di Interclasse si riuniscono col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione, e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra Docenti, Genitori ed Alunni.

Le  competenze  relative  alla  realizzazione  del  coordinamento  didattico e  dei rapporti  interdisciplinari  spettano al  Consiglio  di  Interclasse  e  di  Classe con  la sola  presenza dei  Docenti  (art. 3, D.P.R.  n. 416/74).

I Consigli di Interclasse hanno essenzialmente  funzioni  propositive, rispetto al Collegio  dei Docenti, per ciò che attiene l’ambito educativo-didattico e le attività di sperimentazione.

I Consigli si riuniscono per verificare, sulla base di relazioni personali degli  Insegnanti, l’andamento complessivo dell’attività didattica nelle classi di loro competenza e propone gli opportuni adeguamenti del programma di lavoro didattico. Inoltre i Consigli possono contribuire ad individuare le opportune iniziative integrative,  sia curricolari che extra curricolari,  idonee ad arricchire di motivazioni e di interessi l’impegno degli alunni, nonché proposte di sperimentazione o di innovazione.

In particolare i Consigli debbono essere impegnati a valutare la scelta dei libri di testo, dei sussidi didattici e ad indicare le attività  parascolastiche ed  extrascolastiche che la  classe intende svolgere, inclusi i viaggi di istruzione e le visite guidate.

I  Consigli costituiscono la sede di più diretta collaborazione delle componenti scolastiche per la migliore realizzazione degli obiettivi educativi.

Compete ai Rappresentanti dei Genitori eletti nei Consigli di Interclasse decidere se costituire o meno un Comitato Genitori e quale struttura conferire al Comitato medesimo (ad esempio se allargare la partecipazione a detto Comitato anche per  Genitori che non risultino eletti come membri del  Consiglio di Interclasse).

I  Capi di  Istituto favoriscono, per quanto possibile, l’attività  dei Comitati, i quali, per altro, non possono interferire nelle competenze rispettive dei  Consigli di Interclasse o di Istituto, avendo una funzione promozionale della partecipazione  dei Genitori con l’eventuale elaborazione, anche  sulla  base dello scambio di esperienze, di indicazioni e proposte che saranno opportunamente valutate ed adottate dagli altri organi di Plesso e di Istituto.

 

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